"...perchè pensare è faticoso...e la gente cerca tutte le scorciatoie per non pensare...io credo che ci sia la guerra perchè non si pensa...pensare è già la pace!" Cesare Zavattini
venerdì 26 giugno 2009
FORMICHE
mercoledì 24 giugno 2009
IL LAVORO
Osservo gli uomini al lavoro. E' singolare che ci venga richiesto di dedicare ad esso gran parte del nostro tempo. Ciò che rende oltremodo strana la cosa è la sua necessità: orari prestabiliti, gesti ripetitivi. E il tutto al fine di un servizio che si rende al prossimo, come che noi si debba sempre qualcosa agli altri. La Costituzione dice che ognuno deve contribuire al progresso e al benessere della collettività: e allora, da oggi, prometto: non lavorerò, ma sarò buono e avrò sempre una parola gentile per tutti e accoglierò persino di buon grado le offese. Come Socrate, meriterò di essere nutrito nel Pritaneo.
lunedì 22 giugno 2009
DIO L'UOMO IL CAOS
L'uomo, in quanto limitato, non può pianificare completamente la realtà, cioè definirne completamente le regole.L'uomo non può generare una complessità di regole tale da determinare il Caos.
L'uomo non è quindi capace del Caos.
Ma dal Caos nasce il Mondo,
quindi il Caos deve essere generato, deve esistere, altrimenti non potrebbe nascere da esso il Mondo;
ma il Caos può quindi essere generato solo da un Dio, perchè solo un Dio può pianificare completamente la realtà.
mercoledì 12 novembre 2008
VACANZE
“Stavamo pensando di andare…l’AVIS di Alfonsine ha organizzato un viaggio in Messico…”
mi dice mio babbo compiaciuto ieri mentre pranzavamo. Sono in piedi vicino ai fornelli, rimango bloccato dallo stupore per un attimo, poi mi giro, lo fisso negli occhi, e preso da un' ispirazione predicatoria – cosa che mi capita abbastanza spesso - comincio a esternargli con determinazione rispettosa i miei pensieri:
“Vorrei vedere anche questa ! Con tutti i posti belli da vedere in Europa e in Italia, andate in Messico ! Ma vah ! Non ci posso credere !” dico, con un sorriso ironico.
“Ma è solo per una settimana…e poi andiamo sul mare…” cerca di difendersi, ma vedo in lui una certa debolezza, per cui lo incalzo:
“ Andate dall'altra parte della Terra solo per stare sotto il sole a 40 gradi a bruciarvi in una spiaggia dove non c’è niente... " continuo, con disappunto benevolo "...solo col fuso orario vi vogliono tre giorni per recuperare, poi dovete tornare…le malattie, la criminalità... e con quello che spendete, fate 10 viaggi in Italia o in Europa…ma andate a Parigi, a Londra, a Vienna…sono città stupende e non spendete niente…”
E’ un crescendo per un animale stanziale quale io sono, per cui, di fronte alla prospettiva di viaggi intercontinentali, sembrano vicine anche località altrimenti proibitive. Lui lascia fluire il mio discorso in silenzio, chino sul piatto.
“In capo al mondo ! Incredibile ! Ma perché non andate…ma perché non visitate le nostre città ? Le avete visitate ? Camminate per le strade, tranquilli, guardate le case, i monumenti… c’è una storia che parla del nostro paese, della nostra gente…respirate la nostra aria, guardate il nostro cielo, vedete quello che abbiamo fatto, quello che ha costruito il nostro popolo … “
Il suo sguardo è mutato , adesso gli si disegna un leggero sorriso, chino sul piatto.
“…la vita, la vita di chi ha vissuto lì, nei secoli…” sussurro.
A quel punto i suoi occhi si sollevano e quasi gli brillano di approvazione.
“Ascoli” dice timidamente. “...ad Ascoli…”
sabato 8 novembre 2008
I RICCHI

"Cosa c’è di male se Dio ha dato ai ricchi cavalli e campi ? Egli doveva dire: vi dò tutto questo a patto che ogni sera prima di coricarvi pensiate al dito di un bambino. Essi avrebbero accettato, figuratevi, non è faticoso. Arrivano a casa, sono allegri, si tolgono il frac, si ficcano sotto le coltri, stanno spegnendo la luce, quando balzano dal letto pallidi, con il cuore che batte, che batte: stavano addormentandosi senza pensare al piccolo dito di un bambino. Come diventano spaventati e magri con l’andar del tempo."
Cesare Zavattini
venerdì 7 novembre 2008
OBAMA E' ABBRONZATO
Il nostro Cavaliere anche questa volta se ne è uscito con una battuta non felice, come del resto ci ha abituato a fare da tempo. La cosa però che a mio parere desta veramente meraviglia è il fatto che l’opposizione continui a dare, a molte di queste uscite, un significato che esse non hanno. Possibile che si possa ravvisare, nelle recenti parole del premier a proposito di Obama, - come ho sentito per bocca di Franceschini – una “ambiguità” tale da covare in esse un equivoco spirito razzista ? Non esageriamo, per piacere. Se si vuole fare un’opposizione seria, bisogna parlare di problemi e programmi e confrontarsi su questo terreno. Se si vuole attaccare Berlusconi – e i motivi per farlo sono infiniti – lo si attacchi sulle soluzioni che propone ai problemi reali, non sulle bislacche battute che gli escono di bocca. Berlusconi è un buffo fallito: cioè è uno che vorrebbe divertire ma non lo sa fare. Sarà capitato anche a voi di assistere al patetico spettacolo di chi cerca di raccontare barzellette pur non essendo dotato di comico talento. Egli non lo possiede, e quindi risulta penoso quando cerca di essere spiritoso (poiché invece intimamente è altro). Questo è l’effetto che a me fanno molte delle sue battute, non vi vedo nulla di occulto o “ambiguo”. L’effetto di trovarmi di fronte a una persona psicologicamente disturbata che crede di possedere una natura che non ha, ma che l’enormità del suo Io, del suo portafoglio e del suo potere gli consentono di mostrare. La sinistra deve usare argomentazioni più serie, altrimenti stavolta ha veramente ragione Berlusconi, quando dice che essa "non ha nient'altro da fare".
sabato 11 ottobre 2008
IL DIABOLUS IN MUSICA
La vita e la natura sono piene di Segni che la nostra società tecnologica purtroppo ha negato, presa com’è a definire tutto in termini scientifici e razionali. La Ragione così ha prevalso sulla Sensibilità, e noi abbiamo perso la capacità di riconoscere i messaggi che in ogni momento potremmo cogliere da tutto ciò che ci circonda o che sta dentro di noi. Messaggi di cose “viventi” con cui siamo in relazione continua, che ci parlano e ci accompagnano, non importa se esse siano reali o immaginarie. Interessandomi di teoria musicale, ho scoperto che all’interno del rigo musicale si muove ad esempio un maligno folletto, che ha catturato subito la mia attenzione per la fama non certo lusinghiera che si porta dietro da secoli e di cui vorrei qui trattare. Esiste un intervallo musicale (cioè la distanza fra due note) che nel Medioevo era assolutamente vietato nella pratica compositiva, e che era chiamato, per il suo suono sinistro e per la sua dissonanza, “diabolus in musica”. Esso corrisponde all’intervallo detto di “quarta aumentata” e corrisponde ad esempio alla distanza fra il Do e il Fa diesis (considerando la nota di partenza DO e la nota di arrivo FA#, vi sono 4 note – DO, RE, MI e FA – da cui il nome “quarta”, più il diesis sul FA che “aumenta” l’intervallo). Esso viene anche chiamato “tritono”, poiché fra le due note corrono tre toni cioè 6 semitoni (DO-DO#-RE-RE#-MI-FA-FA#). Per verificare quanto detto provate a suonare su una qualunque tastiera le due note DO-FA# contemporaneamente. Ho notato che questo intervallo possiede due particolarità:1) prima di tutto, si colloca proprio a metà fra i due intervalli prìncipi invece della musica antica: la quarta (DO-FA) e la quinta (DO-SOL), i due intervalli considerati più consonanti e gradevoli per l’orecchio (ad esclusione dell’unisono e dell’ottava, che però sono troppo monotoni, in quanto si tratta della ripetizione della medesima nota). Vi si incunea dentro beffardamente, con subdola gioia, sta proprio lì nel mezzo come a volerci dire: “Credevate di stare tranquille voi due (la quarta e la quinta), eh ! E invece no! Il male sta proprio tra di voi ! Basta che si vada su o giù di un semitono, di un niente, e io sono pronto ad uscire e a rovinarvi tutta quella vostra bellezza !” Quando studiarono l’arte musicale, gli uomini del Medioevo si accorsero loro malgrado di covare questa serpe in seno e se ne difesero per molto tempo. Ma non si accontentarono semplicemente di definirla matematicamente, in terminini di toni o semitoni, e vollero personificarla, darle un’anima: l’anima del Demonio (il personaggio dello Scrittore in “Stalker” di Tarkovskij dice: “Nel Medioevo vi era una divinità in ogni angolo”, per dire che tutto a quel tempo aveva un’anima, anche le cose, anche gli intervalli musicali). L’arte, come altre forme di espressione umana, o come la natura stessa, nasconde sensi e significati viventi che vengono evocati indipendentemente dalla nostra volontà. Compito nostro è ritrovare la sensibilità per riscoprirli, la fantasia necessaria per farcene guidare. E in questo caso il “diabolus”, personificazione di un intervallo che viene animato e reso vivente, ci avverte e ci parla di un principio esistenziale: “Com’è precaria la vostra certezza e la vostra bellezza ! Voi pensate che il male sia lontano, invece è proprio tra di voi, vicino, nel vostro cuore, tanto che lo potete sfiorare in ogni momento!”