lunedì 30 dicembre 2013

S.TOMMASO IN PARADISO

Mi stava davanti S.Tommaso, l'Aquinate, in tutta la sua mite possanza. Lo chiamavano proprio "il bue", per via della sua mole che pareva ad alcuni inoffensiva, inconsistente. Ma ciò che distingue l'uomo dal bovino è "l'occhio", che essi non vedevano, perchè il Nostro se ne stava sempre a capo chino, meditando in profonda riflessione.

"Non esistono corpi" mi disse " ma pezzi di corpo che si uniscono." "E il modo in cui si uniscono è la forma, vero ?" gli chiesi. "Sì, esattamente. I pezzi si uniscono in modi innumeri. Questi sono gli individui. E si può dire che siano i corpi stessi a dettare la forma che essi riceveranno." "Ma allora esistono tante anime ?" ribattei."Sì, tante anime ma tutte anime.Ogni individuo con la sua unica anima, ma anima. Così l'anima discende in un corpo (che è un insieme di elementi) e ne dà la forma, che è l'atto di quel corpo."

Alzò poi la luce del suo sguardo al cielo. Prosegui: "Dal disporsi della materia ne deriva un certo modo di pensare e percepire; l'anima quindi dispone la materia secondo se stessa, ne dà la forma, e da questa forma ne deriva un certo modo di pensare e percepire. PER ALTRA MATERIA SARA' ALTRA FORMA E ALTRO PENSIERO."

Intando si era fermato ad ascoltare un piccolo uomo tarchiato e calvo, che si disse un greco, recentemente defunto. Trasparì immediatamente dal suo atteggiarsi uno stato d'irrefrenabile agitazione, che mi parve fuori luogo, vista la santità del posto. Sbottò orgogliosamente: "Parlate, parlate, ma quando voi abitavate sugli alberi, i nostri antenati hanno costruito il Partenone !" Allora non potei esimermi dal redarguirlo aspramente. "Sì, ma voi compravate i sommergibili senza missili ! Socrate e Platone vi hanno insegnato a comprare i sommergibili senza missili ! E siete andati alla rovina ! "

La mano serena del Santo mi si poggò sul braccio. Poi lo vidi volgersi verso di me con uno sguardo ricolmo di infinità bontà, inducendomi alla calma, indi proseguì, dopo che il greco se ne fu andato borbottando: "I ricchi devono essere confiscati. Non si deve vedere più nessuno che gira con abiti firmati. Voglio vedere solo autobus perfettamente in orario. Vi deve essere una povertà perfetta, al chè cesserà di essere povertà. Questo è l'obbiettivo. E grandi distese di asfalto, ed enormi parcheggi, e palazzi, contro la nebbia, per impedire che essa salga dalla terra e rammollisca i cervelli. L'umidità distrugge."

Stavo per andarmente, dopo averlo ringraziato per l'amabile colloquio, quando sentii la sua mano trattenermi. "Mi scusi, un'ultima cosa. Lei mi pare una persona abbastanza onesta e sento la necessità di confessarle una mia intima pena.
Se il presupposto morale fosse genetico, cioè trasmissibile, derivabile logicamente da individuo a individuo, basterebbe interrompere la catena di trasmissione del male per interrompere il male. Tuttavia non pare essere così. Lo Spirito di Dio aleggia e si diffonde senza distinzioni. Il figlio non sarà la copia del padre, poichè lo Spirito deciderà diversamente nella sua incomprensibile e infinita saggezza. Le confesso che avrei preferito non fosse così, ma purtroppo lo è. La saluto cordialmente."

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